Nicoletta Porporato
Mario Li Santi
Silvana Nosenzo
Carmen Pantaru
Nino Perna
Francesco Renna
Un marito e una moglie il cui rapporto è ormai logoro da anni, vanno ad acquistare, ciascuno all’insaputa dell’altro, un androide, un robot iperumanizzato, indistinguibile sotto ogni aspetto dagli uomini, giacché fatto di carne e ossa. L’apparato di microcircuiti è invisibile e il programma di modalità è vasto. Una scheda ogni sette anni da inserire in un fianco e un telecomando col quale ogni desiderio è realizzato. Sesso, amore, colferia, cucina, lingue, dialetti, cultura e persino laurea. Si badi bene, però: tutto indotto. Un click e si sceglie cosa si vuole.
Culminante e ironico è il momento di riflessione, temeraria e acre, tra l’amore indotto e l’amore spontaneo dei protagonisti e dei loro androidi. E’ tutto prevedibile, sotto controllo, mai dilemmatico, salvo un imponderabile vento che si abbatterà impietoso su androidi e soprattutto umani che indurrà a ricordare la celebre frase di A. Einstein “Dio non gioca a dadi con l’Universo!”.
Scheda Artistica
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