Pellegrino Delfino
Psicoterapeuta, Regista e Autore TeatraleAlbo Psicologi Piemonte n. 1358
Silvana Nosenzo
Psicologa e Attrice TeatraleAlbo Psicologi Piemonte n. 2777
Ogni giorno, attraverso sguardi, gesti, espressioni e posture, entriamo continuamente in relazione con gli altri. Anche un semplice incontro può trasmettere e farci percepire emozioni e sensazioni come ansia, rabbia, simpatia, antipatia, soggezione o disagio. Tutto questo è comunicazione: uno scambio continuo di messaggi tra noi e gli altri.
Comunicare significa quindi che anche un rapido sguardo può influenzare il corso della nostra giornata e, più in generale, le nostre relazioni e la nostra vita. Saper comunicare consente di affrontare le situazioni con maggiore serenità e, se non di raggiungere la felicità, almeno di vivere meglio.
Il valore della comunicazione è riconosciuto fin dall’antichità, come dimostrano la retorica di autori quali Lisia e Crisostomo, ma anche forme teatrali come la Commedia dell’Arte e le sceneggiate presenti nelle diverse tradizioni culturali. Non a caso, la comunicazione tra esseri umani viene definita una vera e propria “arte”.
Il laboratorio dedicato all’Arte di comunicare permette quindi di conoscere i segreti del codice delle posture, della mimica, per sana curiosità oppure per accedere ai primordi dell’arte di comunicare.
Il laboratorio utilizza tecniche esperienziali per dare voce alle tensioni
e favorire il recupero della fantasia, dell’immaginazione e della creatività.
L’obiettivo è aiutare i partecipanti a:
- affrontare le situazioni problematiche con maggiore apertura;
- ridurre il senso di oppressione e di catastrofizzazione;
- recuperare una volontà più assertiva e progettuale;
- guardare al futuro con maggiore fiducia e capacità di progettazione.
Il laboratorio è pensato per potenziare le capacità socio-relazionali e favorire una maggiore consapevolezza del modo in cui comunichiamo. In particolare, permette di: comprendere meglio le dinamiche del gruppo, approfondire i meccanismi e le modalità della comunicazione, integrare diversi codici espressivi, riconoscere ed evitare le principali “trappole” comunicative, sperimentare nuovi atteggiamenti e stili comunicativi, cioè il modo in cui riveliamo, spesso anche inconsapevolmente, qualcosa di noi agli altri. Questo riflette il nostro modo di vivere, relazionarci e reagire alle diverse situazioni.
Vivere non è mai facile e ciascuno, per condizionamento o per scelta, costruisce il proprio stile di vita che, dopo un po’, si pietrifica e agisce all’insaputa di chi l’ha creato. Molti stili comunicativi nascondono aree chiaroscurali che, se accolte e contenute, stimolano la persona a nuove aperture e alla mobilitazione di risorse prima inutilizzate.






